Spesso in giro si trovano annunci pubblicitari con la scritta “Prestiti anche a protestati o con segnalazione in banche dati”.

Oggi vorrei fare chiarezza su questo aspetto, in quanto molte persone che vogliono fare un finanziamento e si trovano in questa situazione, si aspettano che il finanziamento venga accolto ma se non ci sono alcuni presupposti, inevitabilmente sarà rifiutato.

Partirei dal concetto cardine dell’accettazione di un prestito personale.

La prima cosa che le banche e gli istituti finanziari fanno, quando devono erogare un finanziamento è il controllo sulla capacità di restituire la rata da parte del richiedente.

Detto questo, se parliamo di prestito personale, il controllo viene effettuato sul richiedente, e se ci sono stati problemi in passato (rate non pagate, rate pagate in ritardo, altre richieste rifiutate….) il finanziamento non viene approvato.

Esiste un altro tipo di finanziamento chiamato: Cessione del quinto.

A differenza del primo, la rata viene trattenuta sulla busta paga (o pensione) direttamente dal datore di lavoro (o inps).  In questo caso, benchè i soldi della rata siano del cliente, Chi effettivamente paga la rata è l’amministrazione di appartenenza del richiedente.  Quindi il controllo della solvibilità per il pagamento della rata viene effettuato sul datore di lavoro.

Il prestito con Cessione del quinto, è una forma di finanziamento regolamentata dal D.p.r. 180 del 1950 e successive modifiche. Nasce per i dipendenti dello Stato, successivamente viene estesa anche ai dipendenti delle grosse aziende private e dal 2006 viene aperta la possibilità anche per i pensionati.

Inoltre la cessione del quinto viene garantita da una polizza che copre il rischio della premorienza e della perdita del lavoro.

Riepilogando la cessione del quinto dello stipendio o pensione in questo momento può essere concessa a:

  • Dipendenti di pubbliche amministrazioni
  • Dipendenti di Aziende private
  • Pensionati (erogabile anche a pensionati fino a 90 anni alla fine del durata del prestito)

Fino a che importo si può chiedere

Gli importi erogati della cessione del quinto, variano da persona a persona in quanto dipendono essenzialmente dallo stipendio/pensione del richiedente, poiché la rata massima può essere 1/5 dello stipendio netto o della pensione e la durata massima può arrivare a 10 anni compatibilmente con l’età del richiedente.

Per i dipendenti delle aziende private, il calcolo dell’importo massimo erogabile è direttamente proporzionale al tfr maturato.

Sul mercato esistono tante società che offrono il prestito con cessione del quinto, ognuna di loro con criteri assuntivi e condizioni commerciali differenti.

Se stai pensando di fare un prestito con cessione del quinto, ti consiglio di chiedere una Consulenza  ad un Consulente del credito, per analizzare la tua situazione e scegliere la soluzione su misura per te.

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